Detrazioni anche per chi paga con bonifici personali

Chiariti dalla Agenzia delle entrate i requisiti per usufruire della detrazione del 50%

L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione del 27 agosto 2015 n. 74, ha chiarito che in caso di lavori di ristrutturazione su condomini minimi, quando i bonifici sono stati effettuati direttamente dai singoli proprietari, la detrazione per ristrutturazione del 50% non si perde a condizione che sia richiesta l’attribuzione del codice fiscale cumulativo.

La detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio abitativo, originariamente introdotta dall’art. 1 della legge n. 449/1997 e più volte prorogata, è stata resa permanente mediante l’introduzione dell’art. 16-bis nel Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR) ad opera del decreto legge n. 201/2011.

Con riferimento a interventi di ristrutturazione edilizia, il Ministero delle Finanze ha precisato che i documenti giustificativi (es. Fatture) devono essere intestati al condominio e che relativamente alle modalità di pagamento, il bonifico deve recare il codice fiscale dell’amministratore del condominio o di uno qualunque dei condomini che provvede al pagamento, nonché quello del condominio.

In altre parole, per gli interventi realizzati sulle parti comuni di edifici residenziali, la fruizione dell’agevolazione è subordinata, fin dall'entrata in vigore della legge n. 449/ 1997 (che ha introdotto la detrazione in esame), alla circostanza che sia il condominio a essere intestatario delle fatture e a seguire, nella persona dell’amministratore o di uno dei condomini, tutti gli adempimenti richiesti dalla normativa, compreso quello propedeutico della richiesta del codice fiscale.

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