Le ristrutturazioni edilizie battono la crisi

Riscaldamento Risparmio

Rapporto emerso dal 17° convegno biennale di Angaisa Oltre la Crisi - Associazione nazionale commercianti articoli idrosanitari, climatizzazione, pavimenti, rivestimenti ed arredobagno

Il nuovo ruolo della Distribuzione Specializzata, da punto vendita a centro di competenze e di servizi

Più del 10% dal 2007 contro il – 54% delle nuove costruzioni sono ancora a picco. Si prevede che la vera ripresa ci sarà nel 2017.

La crisi dal 2008 ad oggi è costata 2,46 miliardi di euro alle imprese del settore idrotermosanitario (ITS), tornando ai valori fatturati del 2004. Ma da alcuni mesi si intravedono segnali di stabilizzazione e nel 2015, grazie all’edilizia di recupero e alle attività di qualificazione che hanno retto e sono cresciute (si è rilevato infatti un +9,8% rispetto al 2007), dovrebbe registrarsi un’inversione di tendenza.

Si è perso il 19% del mercato del 2007, quando i fatturati delle imprese del settore idrotermosanitario valevano 13,5 miliardi al netto dell’Iva. Nel 2014 si è scesi a 10,69 miliardi (-2,46). Ovviamente a soffrire sono state maggiormente le realtà più piccole, infatti sotto i 13 milioni di fatturato solo un terzo delle imprese riesce a crescere. Le medio-grandi esprimono un migliore ritorno sulle vendite.

Negli ultimi anni il Nord-Ovest e l’Area Romana sono andate piuttosto bene, più in difficoltà il resto dell’Italia.

Si stima che i distributori all’ingrosso e i rivenditori al dettaglio di prodotti idrotermosanitari nel 2014 fossero 10.753.

La causa principale di questa debacle è dovuta sostanzialmente al dimezzamento degli investimenti per edilizia di nuova costruzione, che nel periodo 2007/2014 hanno fatto registrare una variazione, in valori correnti, al ribasso del 54,2%. Diverso il trend delle riqualificazioni, che nello stesso periodo, sono cresciute del 9,8%.

Dall'analisi storica si evidenzia la doppia natura della crisi che abbiamo attraversato: il calo del 2007/2009, il rimbalzo 2010/2011 e poi il nuovo tonfo nel biennio 2012/2014, con il 2014 che per il settore idrosanitario è stato peggiore del 2013, anno in cui il fatturato – soprattutto nell'ultima parte dell’anno – è stato trainato dagli incentivi fiscali per la qualificazione.

Il ruolo degli incentivi statali

Ai volumi legati al mercato del rinnovo residenziale hanno certamente giovato gli incentivi fiscali.

In questo senso, il ministro Graziano Del Rio afferma che i bonus edilizi funzionano e vanno stabilizzati ed estesi. I bonus possono funzionare da “ponte” fino alla vera ripresa che non avverrà prima del 2017.

Competenza, evoluzione tecnologica e normativa

Dall'osservatorio privilegiato della filiera, i distributori del settore idrotermosanitario scommettono sulle competenze e la professionalità degli addetti e su un ruolo ancor più centrale delle ristrutturazioni nell'economia che verrà. Il concetto di impiantistica è in costante evoluzione sia tecnologica che normativa. Ciò rende le ristrutturazioni estremamente interessanti per il cliente finale, ma anche per il settore.

Il patrimonio immobiliare ha bisogno di manutenzione sia ordinaria che straordinaria, in particolare proprio per quanto riguarda l’impiantistica, che necessita di ammodernamenti per essere più efficiente e sostenibile. Basti pensare all’edilizia scolastica.

Nonostante una coda negativa registrata a gennaio 2015 (-4,29% rispetto a gennaio 2014), le stime invitano ad un cauto ottimismo e nel 2015 è attesa una crescita inferiore all’1%, che dovrebbe spiccare il volo nel 2016 (+2,5%) e nel 2017 (3%).

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