Progettazione impianti di climatizzazione degli ambienti

I nuovi apparecchi split-system, rappresentano una rivoluzione in termini di efficienza, separando i due componenti dei climatizzatori per uso residenziale.
Disponibili anche con pompa di calore, per riscaldare gli ambienti durante l'inverno

 

Variazioni con le nuove tecnologie dei gas refrigeranti da r22 a r 32

E in atto una vera rivoluzione sul mercato dei sistemi di climatizzazione, sopratutto per quanto riguarda gli ambienti residenziali: case, appartamenti, ville. I nuovi apparecchi split-system stanno infatti rapidamente sostituendo i vecchi climatizzatori con gas refrigerante R 22 non più a norma con compressori on/off e velocità fissa. I limiti  di questa tecnologia ormai sono noti. Alta rumorosità, ma anche prestazioni di modesto livello se paragonate soprattutto ai nuovi standard inaugurati dagli split-system, che raffrescano, deumidificano e depurano, riscaldano anche l'ambiente nel periodo invernale.

La nuova tecnologia supera tutti questi inconvenienti, separando in due componenti il climatizzatore: una unità viene posizionata all'esterno e un'altra all'interno dell' ambiente. All'esterno il componente dov'è alloggiato il compressore (l'installazione più comune è sul balcone o sulla terrazza), all'interno un'unità di ventilazione che provvede a distribuire aria nell'ambiente. Ma i progressi compiuti dalla tecnologia split-system riguardano anche il risparmio energetico, il livello del comfort e le operazioni di installazione.

Tutti i modelli sono infatti studiati per un facile inserimento nell'ambiente sia sul piano estetico, sia sul piano degli interventi su muri e finestre in fase di installazione.

Come tutte le buone tecnologie,  ha prodotto varie generazioni e vari modelli. Ma per gli ambienti residenziali, sono due i modelli di maggior successo sul mercato: il mono-split e il multi split.

split-system riscaldamento e condizionamento dell'aria

Il primo è costituito da un'unità esterna e da una interna. Quest'ultima disponibile in moltissime versioni: a parete a soffitto, a pavimento e in controsoffitto, tutte rigorosamente dotate di un disegno di estrema eleganza e sobrietà, in modo da inserirsi perfettamente in qualsiasi arredamento d' interni.

Il sistema mono-split consente di climatizzare un intero appartamento con un unico climatizzatore interno che. alimenta una rete di canali nascosti in controsoffitto e collegati a bocchette di immissione dell'aria nei vari ambienti.  L'inconveniente maggiore è il gas refrigerante R22 che non è più consentito dalle nuove norme perché lo stesso gas è considerato altamente inquinante rispetto a i nuovi standard garantiti da R410A e alle nuovissima tecnologia di Daikin che sta inserendo sul mercato R32. Naturalmente, per tutti i modelli a parete, a pavimento, a soffitto e in controsoffitto, le prestazioni e il livello del comfort ambientale sono elevatissimi, oltre che il risparmio energetico.

Grazie soprattutto a due importanti ed esclusivi accessori di questa tecnologia: il computer e il comando, infrarossi di altre apparecchiature elettroniche come quelli delle TV oppure a parete i modelli a controsoffitto. Ogni utente, quindi, mediante il comando può impostare la velocità dell' aria, il livello della temperatura richiesta, il livello di umidità dell' aria e il timer automatico. Tutti i valori impostati vengono cosi memorizzati dal computer. Quando la temperatura o l'umidità si discostano dai livelli richiesti dall'utente, il computer provvede a ripristinarli aumentando il regime di funzionamento del climatizzatore. Quando questi valori sono stati ristabiliti il climatizzatore riduce automaticamente il regime di funzionamento, abbassando di conseguenza i consumi.

Il sistema multi- split, come recita il suo nome, consente di collegare ad un'unica unità esterna diverse unità interne, una per ogni ambiente che si desideri climatizzare. Basta cosi un solo componente esterno, per climatizzare un intero appartamento.
Ma il vantaggio di questo sistema sta soprattutto nell'estrema versatilità dell' impianto.

Il funzionamento dei climatizzatori interni, infatti, può essere controllato separatamente. Ogni unità interna è dotata di telecomando ed è in grado di funzionare in modo indipendente da tutte le altre del sistema. Così le unità sistemate negli ambienti destinati alla zona notte possono essere tenute spente durante il giorno. Si può per esempio impostare sui relativi telecomandi che queste unità entrino in funzione a partire dalle 20 per poi spegnersi automaticamente a metà nottata, tutto in automatico inclusa la funzione notturna di prevenzione di eccessivo raffreddamento. E anche per questi modelli, si può regolare il processo di deumidificazione, sempre attraverso il telecomando, sempre ambiente per ambiente.

I climatizzatori  possono anche riscaldare. Tutti i modelli della linea split-system sono disponibili anche in versione a pompa di calore. In questa versione, i climatizzatori svolgono funzioni di raffrescamento d' estate e di riscaldamento nelle mezze stagioni e in inverno. Il loro funzionamento è peraltro diverso da quello delle normali stufette elettriche. I climatizzatori a pompe di calore infatti si limitano a sottrarre calore all' aria esterna per trasferirlo all' interno dell' abitazione. Non operano dunque una costosa trasformazione d' energia, ma un mero trasferimento di calore. Questo significa, dal punto di vista dei consumi elettrici notevoli risparmi. Un  radiatore elettrico è in grado di produrre, per esempio, un effetto riscaldante pari a 3 kw, utilizza 3 Kw di potenza elettrica, che viene quindi trasformata in calore. Per produrre gli stessi 3 kW di riscaldamento, un climatizzatore a pompa di calore utilizza soltanto 1 Kw con un rendimento tre volte superiore.