Trasformazione da fabbrica a loft

In un sobborgo industriale trasformazione da fabbrica a loft

Ci troviamo nel quartiere di Roma – zona Ostiense, qui un edificio con una chiara identità industriale, con grandi finestre, solai a vista e costruito con materiali poveri era dimesso da parecchio tempo, rappresentando un’originale opportunità per un nuovo modo di abitare.

Un progetto di riqualificazione legato all'archeologia industriale che contempla un’aspetto non secondario come quello della riqualificazione energetica degli ambienti, che ha previsto l’impiego di moderne apparecchiature, per la climatizzazione invernale sono stati utilizzati pannelli a pavimento inseriti nel massetto e per la climatizzazione estiva unità di trattamento aria collegate a condotte in acciaio posate a vista per aerazione diretta negli ambienti, ha permesso di effettuare una ristrutturazione per trasformarlo in un loft.

Le apparecchiature idroniche a pompa di calore collegate ance ad un impianto solare che sono state inserite nel progetto sono di ultima generazione della Rotex/Daikin, provvedono alla climatizzazione generale degli ambienti e al fabbisogno di produzione di acqua calda sanitaria.

Lo stato di fatto era molto semplice: pavimenti in cemento e grandi finestre, gli architetti dello studio associato di progettazione che collabora con la Tecnologia Impianti hanno dovuto studiare la pianta in modo da riuscire a ospitare arredi di contenimento. La strada obbligata, dunque, è stata di disegnare arredi su misura e cercare di nasconderli alla vista attraverso scelte cromatiche e le finiture: superfici matt, in colori neutri, dal grigio al bianco, e sistemi di chiusura.

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Un esempio concreto di questa scelta progettuale è la cucina: il nucleo ad isola, con un piano in marmo e che ospita i sistemi di cottura e di lavaggio, è circondato da pensili bassi studiati per non dare nell'occhio e risultare pressoché impercettibili. La divisione fra la zona giorno e la zona notte è molto marcata: qui gli architetti hanno inserito una porta ad anta doppia di grande impatto e, una volta superata, la distinzione fra le aree è più netta. Qui infatti, le tonalità cromatiche e le scelte stilistiche che definiscono la zona giorno si attenuano e l’atmosfera diventa più confortevole attraverso l’inserimento di materiali caldi come il legno di quercia, scelto non per il parquet a terra ma per il rivestimento da letto padronale e del bagno. Il sistema di illuminazione, che comprende numerosi punti-luce collocati a diverse altezze, contribuisce a definire l’identità di ciascuna area dell’abitare, dalla zona living alla zona relax della notte.

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